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Al limitare del sogno

Sabato 10 novembre | ore 16:00 | Museo Casa Galimberti, CUNEO
Riscoprire Alice Schanzer a 145 anni dalla nascita

La prof.ssa Franca Varallo, docente di Museologia, Critica Artistica e del Restauro presso l’Università degli Studi di Torino, propone una conferenza dal titolo “Al limitare del sogno” nella quale illustrerà la figura di Alice Schanzer in Galimberti. I suoi ambiti di ricerca sono la storia della critica d’arte del XX secolo, con particolare riguardo alle riviste italiane di storia dell’arte e alla storia dei musei.

Partecipazione gratuita, prenotazione è obbligatoria.
Segreteria La Fabbrica dei Suoni, tel. 0175 567840, fino a venerdì 9 novembre.
Posti limitati
per ragioni di capienza.
Scarica qui la locandina

L’appuntamento sarà l’occasione per riscoprire la figura della madre dell’eroe nazionale Duccio Galimberti, a pochi giorni di distanza dal giorno di nascita (18 novembre 1873).

L’incontro è organizzato dalla Cooperativa “La Fabbrica dei Suoni” che si occupa per conto del Comune di Cuneo dell’apertura nei fine settimana del Museo Casa Galimberti.

L’iniziativa fa parte de “Il salotto di Alice”: un’ idea in evoluzione, uno spazio all’interno del Museo Casa Galimberti dedicato a Alice Schanzer, donna eccezionale non solo per i suoi tempi. È un modo per ricordare la sua figura di studiosa, scrittrice, educatrice e donna. È il riprendere la consuetudine, tipica della famiglia, di organizzare momenti di incontro con studiosi e professionisti.

Alice Schanzer, viennese di origine e cuneese di adozione, è una figura di intellettuale di prim’ordine nella Cuneo dei primi del Novecento. Vive a Trieste, Milano e poi Roma dove frequenta le scuole superiori e l’università. Scrittrice, poetessa, critico letterario, appassionata d’arte e collezionista a partire dal 1903 trascorre la sua vita a Cuneo, dividendosi tre le cure materne e gli impegni intellettuali.

Riesce a creare intorno a sé e all’alloggio di Piazza Galimberti un cenacolo di letterati, pittori e scultori di cui ci è rimasta ampia testimonianza nei carteggi.  Mantiene infatti rapporti epistolari con Adolfo Venturi, pubblicò articoli su artisti piemontesi come Leonardo Bistolfi, Polo Gaidano, Matteo Olivero, Lorenzo Delleani dei quali è collezionista insieme al coniuge Tancredi.